Il borgo
Camerano: il borgo del vino, delle grotte e del Conero
Ci sono borghi che si conquistano con la vista, e borghi che si conquistano con il gusto. Camerano fa entrambe le cose. Arroccato sulle colline del Parco del Conero, a pochi chilometri dal mare Adriatico e dalla città di Ancona, questo piccolo comune di origini antichissime è custode di una delle più sorprendenti reti di grotte sotterranee delle Marche: un labirinto di cunicoli scavati nel tufo che si snoda per chilometri sotto le case, le chiese e le piazze del centro storico.
Le grotte e la storia silenziosa
Le grotte di Camerano sono uno dei tesori meno conosciuti delle Marche, eppure tra i più affascinanti. Scavate probabilmente tra il Medioevo e il Seicento, furono usate come cantine, rifugi, luoghi di culto e persino come teatro durante la Seconda Guerra Mondiale. Oggi sono visitabili in tour guidati che portano il visitatore in un mondo parallelo, fresco e silenzioso, dove le pareti conservano incisioni, simboli e nicchie votive di incredibile bellezza.
In superficie, il borgo si sviluppa intorno alla chiesa di San Francesco e alla piazza centrale, con palazzi settecenteschi e vicoli stretti che invitano alla passeggiata lenta. Il panorama sulle colline del Conero e sul mare è di quelli che tolgono il fiato.
Il Rosso Conero e la vocazione enogastronomica
Camerano è il cuore produttivo del Rosso Conero DOC, uno dei vini rossi più apprezzati delle Marche, prodotto con uve Montepulciano coltivate sulle pendici del Monte Conero. Le cantine del territorio — alcune storiche, alcune di nuova generazione — offrono esperienze di degustazione immersi nella natura del parco.
A tavola, Camerano propone la cucina del territorio con materia prima di altissima qualità: pesce fresco dal vicino Adriatico, tartufo dalle colline interne, formaggi e salumi artigianali. Un'esperienza gastronomica che vale da sola il viaggio.