Il borgo
Castelfidardo: il borgo della fisarmonica e della storia
C'è una nota che risuona a Castelfidardo da oltre 150 anni: quella della fisarmonica. Questo borgo di circa 20.000 abitanti, in provincia di Ancona, è la capitale mondiale dello strumento a mantice, riconosciuta in tutto il mondo per la qualità dei suoi liutai e la tradizione artigianale che ancora oggi sopravvive nelle botteghe del centro storico. Ma Castelfidardo è molto più di questo: è un luogo dove storia, paesaggio e vita quotidiana si intrecciano in un equilibrio raro.
La fisarmonica: un'identità unica al mondo
La fisarmonica fu inventata a Castelfidardo nel 1863 da Paolo Soprani, e da allora il borgo non ha mai smesso di costruirla. Il Museo Internazionale della Fisarmonica, ospitato in un palazzo del centro storico, racconta questa storia attraverso strumenti storici, fotografie d'epoca e documenti che testimoniano come un'invenzione locale abbia conquistato il mondo intero. Ancora oggi alcune delle più prestigiose case produttrici di fisarmoniche — Pigini, Scandalli, Beltuna — hanno sede qui.
Ogni anno, a settembre, il borgo si anima con il Concorso Internazionale di Fisarmonica, un evento che richiama musicisti da tutto il mondo, trasformando Castelfidardo in una capitale musicale a cielo aperto.
La Battaglia di Castelfidardo e il Sacrario
Il 18 settembre 1860, sulle colline di Castelfidardo si combatté una delle battaglie decisive del Risorgimento italiano: le truppe piemontesi del generale Cialdini sconfissero l'esercito pontificio, aprendo la strada all'Unità d'Italia. Il Sacrario di Castelfidardo, una cappella commemorativa che domina la vallata dal punto esatto della battaglia, è uno dei luoghi storici più significativi delle Marche.