Il borgo
Fiastra: il lago, i Sibillini e la natura dell'entroterra marchigiano
Fiastra è un piccolo comune della provincia di Macerata, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Più che per un centro storico compatto, è conosciuto per il suo straordinario contesto naturale: il Lago di Fiastra, le montagne del parco, i boschi, i sentieri e alcuni degli itinerari più spettacolari dell'Appennino marchigiano. Al 1° gennaio 2025 conta 607 abitanti, mantenendo una dimensione raccolta e fortemente legata al paesaggio.
Il Lago di Fiastra e le Lame Rosse
Il Lago di Fiastra è il simbolo più noto del territorio. Si tratta di un lago artificiale creato nel 1955 sul fiume Fiastrone, inserito all'interno del Parco dei Sibillini; le fonti turistiche ufficiali lo indicano come una meta popolare per nuoto e kayak, oltre che come uno dei luoghi più rappresentativi della zona. Le fonti regionali lo descrivono inoltre come il più grande bacino idroelettrico delle Marche.
Tra le esperienze più caratteristiche di Fiastra c'è il percorso verso le Lame Rosse, uno degli itinerari più famosi dei Sibillini. Il Parco lo presenta come un percorso immerso nella cornice del lago, celebre per le sue formazioni rocciose, i piccoli canyon e i pinnacoli che rendono questo paesaggio uno dei più riconoscibili delle Marche.
Natura, sentieri e patrimonio storico
Fiastra è uno dei comuni compresi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un'area protetta di oltre 71.000 ettari distribuita tra Marche e Umbria. Nel territorio del parco si trovano il lago, vallate profonde, faggete, dorsali montane e un patrimonio naturalistico di grande rilievo.
Accanto al lago, il territorio conserva anche l'Abbazia di Santa Maria di Rio Sacro, nell'area di Meriggio lungo la sponda sinistra del Fiastrone. L'attuale struttura in stile romanico locale ha origini antiche e conserva una cripta romanica del IX secolo; dopo il sisma del 2016, però, l'abbazia risulta inagibile.