Il borgo
San Severino Marche: la città del Settignano e della doppia piazza
San Severino Marche è una di quelle città che sorprendono per densità. In pochi chilometri quadrati si concentra un patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico che in molte regioni italiane basterebbe per un'intera provincia. La doppia piazza — piazza del Popolo in basso e piazza Alberico Gentili in alto, collegate da una scalinata scenografica — è uno degli spazi urbani medievali più belli delle Marche.
L'arte e la storia: una città museo
San Severino è la città natale di Lorenzo Salimbeni e Jacopo Salimbeni, pittori marchigiani del Quattrocento la cui opera si ammira nella pinacoteca civica e in diverse chiese del centro. La Pinacoteca 'P. Tacchi Venturi' custodisce una raccolta di rara qualità, con opere dal Trecento al Settecento che documentano la ricchezza culturale di questa città. La torre del castello medievale, che domina la città dall'alto, è visibile per chilometri.
L'abbazia di Sant'Eustachio, i resti del teatro romano, le chiese di Santa Maria della Pieve e di San Francesco: ogni angolo di San Severino racconta una storia. È una città che richiede tempo e attenzione, e che ripaga ogni sforzo con scoperte inaspettate.
Un nodo strategico nell'entroterra marchigiano
Situata nella valle del Potenza, San Severino si trova in una posizione geografica interessante: a metà strada tra la costa Adriatica e i monti Sibillini, facilmente raggiungibile da Macerata (25 km) e da Ancona (75 km). La natura circostante — i monti, i boschi, i torrenti — è di grande bellezza e offre opportunità per il turismo escursionistico e naturalistico.
Il mercato immobiliare di San Severino è tra i più convenienti delle Marche in rapporto alla qualità offerta. Palazzi storici nel centro, case in collina con vista sulle vallate, rustici nelle campagne circostanti: un'offerta ricca a prezzi che riflettono un territorio autentico e ancora poco conosciuto dal mercato internazionale.